Comprare o Vendere oro, argento e preziosi a Milano: la guida completa 2026

Il valore di un oggetto in oro si calcola su tre numeri: il peso netto in grammi, il titolo del metallo in millesimi e la quotazione dell'oro fino del giorno. Tutto il resto — la marca, l'età del pezzo, il fatto che sia rotto o intatto — incide solo in casi specifici. Capire questi tre numeri è ciò che separa una vendita consapevole da una fatta a scatola chiusa.

Questa guida spiega come si valutano oro usato, rottami, monete e lingotti da investimento, argento, platino, palladio, diamanti e orologi di lusso. Include la normativa italiana che regola ogni operazione di compravendita e una checklist pratica per arrivare preparati alla valutazione.

In breve

L'oro 18 carati contiene 750 grammi di oro puro per chilo di lega. La quotazione internazionale si riferisce all'oro fino a 999,9 millesimi: il prezzo di un gioiello 18kt sarà quindi il 75% della quotazione al grammo, meno il margine dell'operatore. Ogni operazione richiede documento d'identità e codice fiscale; da 500 euro in su si possono pagare in contanti al massimo 499,99 €, il resto con bonifico o assegno.

Come si calcola il valore dell'oro usato

La quotazione di riferimento è quella dell'oro fino, fissata due volte al giorno sul mercato di Londra (LBMA Gold Price, alle 10:30 e alle 15:00 ora locale) ed espressa in dollari per oncia troy. Un'oncia troy equivale a 31,1035 grammi. Da lì si arriva al prezzo in euro al grammo applicando il cambio EUR/USD del momento.

La formula è questa:

(quotazione oro fino in €/grammo × titolo in millesimi ÷ 1000) × peso netto in grammi

Un esempio con numeri tondi: se l'oro fino quota 100 € al grammo, un grammo di oro 18kt (750‰) vale 75 euro di metallo. Su 20 grammi di gioielli 18kt il contenuto aureo vale quindi 1.500 euro. Da questa cifra l'operatore detrae il proprio margine, che copre analisi, fusione, affinazione e rischio di mercato.

Due precisazioni che fanno la differenza in cassa:

  • Peso netto, non peso lordo. Pietre, perle, smalti, molle in acciaio, chiusure in altro metallo e nuclei cavi vengono scorporati. Un bracciale da 30 grammi con pietre può contenere 22 grammi effettivi di lega d'oro.
  • La quotazione si muove ogni giorno. L'oro è un asset quotato in tempo reale: nel 2026 ha registrato oscillazioni a doppia cifra nell'arco di pochi mesi. Il prezzo di una valutazione fatta a marzo non è quello di settembre.

Tabella delle carature e dei titoli

Carato e millesimo indicano la stessa cosa in due scale diverse: quanta parte della lega è oro puro.

CaraturaMillesimiOro puroDove si trova
24 kt999‰99,9%Lingotti, monete da investimento
22 kt916‰91,6%Sterline, gioielleria mediorientale e indiana
21 kt875‰87,5%Gioielleria del Golfo
18 kt750‰75,0%Standard della gioielleria italiana ed europea
14 kt585‰58,5%Gioielleria americana e tedesca
9 kt375‰37,5%Gioielleria britannica, bigiotteria di qualità

In Italia il titolo legale minimo per chiamare "oro" un oggetto è 333‰. Sotto quella soglia si tratta di metallo dorato o placcato, privo di valore intrinseco significativo.

Come riconoscere la caratura dei tuoi gioielli

Il punzone è il primo indizio. Sui gioielli italiani prodotti dopo il 1968 trovi due marchi impressi, di solito sulla chiusura, sul gambo dell'anello o su una piastrina saldata:

  • Il titolo — il numero 750, 585, 375 dentro una losanga o un ovale.
  • Il marchio di identificazione — una stella a cinque punte, un numero progressivo e la sigla della provincia di produzione (per esempio "VI" per Vicenza, "AR" per Arezzo, "MI" per Milano).

Il punzone però non è una garanzia assoluta: può essere consumato dall'usura, può appartenere a una parte diversa da quella che stai guardando, e in circolazione esistono pezzi contraffatti. Per questo ogni valutazione seria include una verifica strumentale.

I metodi di verifica

  • Pietra di paragone e acidi — metodo tradizionale, veloce, distruttivo solo in misura minima. Si sfrega il pezzo su una pietra di basalto e si applicano acidi tarati per titolo.
  • Fluorescenza a raggi X (XRF) — analisi non distruttiva che legge la composizione esatta della lega in pochi secondi. È lo standard per i pezzi di valore e per l'oro bianco, dove la doratura al rodio può ingannare l'occhio.
  • Bilancia idrostatica — misura la densità del metallo e smaschera i nuclei di tungsteno nei lingotti, un materiale con peso specifico quasi identico all'oro.
  • Coppellazione — analisi di laboratorio con fusione del campione, il metodo più preciso in assoluto. Si usa su lotti importanti.

Chiedere quale metodo viene usato, e poter assistere alla pesatura e all'analisi, è la prima verifica di serietà di un operatore.

Rottami, gioielli integri e pezzi firmati: tre valutazioni diverse

Non tutto l'oro usato finisce in fusione, e questo cambia il prezzo.

Rottami. Catenine spezzate, orecchini spaiati, denti d'oro, montature vuote, pezzi deformati. Il valore è interamente quello del metallo: peso netto per titolo per quotazione. Qui non c'è margine di negoziazione oltre il metallo.

Gioielli integri di fattura corrente. Fedine, anelli, bracciali in buono stato di produzione seriale. Anche questi vengono valutati quasi sempre a peso, perché il mercato dell'usato non riconosce alla manifattura standard un premio sul metallo.

Pezzi firmati, d'epoca o di alta gioielleria. Idealmente varrebbero per il design; nella realtà il settore li acquista quasi sempre a peso. Da noi i pezzi delle grandi maison si valutano caso per caso, con il peso come base. Un bracciale Cartier, una collana Bulgari, un anello Art Déco con taglio antico o un pezzo con certificato di autenticità valgono sul mercato del collezionismo molto più del loro contenuto in oro — a volte un multiplo. Se hai un pezzo firmato, dillo prima della pesatura e chiedi una valutazione separata. Scatola originale, certificato e ricevuta d'acquisto aumentano la cifra in modo concreto.

Monete e lingotti da investimento

L'oro da investimento è una categoria definita per legge e ha un trattamento diverso dai gioielli.

Secondo la Legge 7/2000 e l'articolo 10 n. 11 del DPR 633/72, rientrano nella definizione:

  • i lingotti di purezza pari o superiore a 995 millesimi, in forma di lingotto o placchetta, di peso accettato dal mercato dell'oro;
  • le monete d'oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese d'origine, e il cui prezzo non supera dell'80% il valore dell'oro in esse contenuto.

Le operazioni su oro da investimento sono esenti da IVA. Questo è il motivo per cui lingotti e monete si comprano e si rivendono a un prezzo molto vicino al valore del metallo, con spread contenuti.

Le monete più trattate in Italia

  • Sterlina inglese (Sovereign) — 7,9881 g a 917‰, quindi 7,32 g di oro fino. La moneta più scambiata sul mercato italiano.
  • Marengo (italiano, francese, svizzero, belga) — 6,4516 g a 900‰, 5,81 g di fino.
  • Krugerrand sudafricano — un'oncia troy di oro fino in lega 917‰, peso lordo 33,93 g.
  • Maple Leaf canadese, American Eagle, Vienna Philharmonic — bullion moderno da un'oncia.
  • 20 dollari Liberty e Saint-Gaudens — 33,43 g a 900‰, spesso con premio numismatico sopra il contenuto aureo.

Per le monete conta anche lo stato di conservazione. Un esemplare in condizioni fior di conio, o un millesimo raro, può valere sensibilmente più del suo peso in oro. Le monete fondo specchio con astuccio e certificato vanno sempre presentate integre: aprire una capsula sigillata può ridurre il valore.

Il trattamento fiscale

Per le persone fisiche, la cessione di oro da investimento genera una plusvalenza tassata con imposta sostitutiva al 26%, ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera c-ter del TUIR, da indicare nel quadro RT della dichiarazione dei redditi. Se non si dispone della documentazione d'acquisto, la base imponibile può coincidere con l'intero corrispettivo incassato: conservare la fattura d'acquisto originale ha quindi un effetto economico diretto.

La cessione occasionale di gioielli usati da parte di un privato, invece, non genera di norma materia imponibile, trattandosi di beni in forma lavorata e non di metallo grezzo o monetato.

La materia fiscale dipende però dalla situazione individuale e dalle norme in vigore al momento della cessione: prima di operazioni di importo rilevante, verifica la tua posizione con un commercialista.

Argento, platino e palladio

I metalli diversi dall'oro seguono la stessa logica di calcolo — peso netto per titolo per quotazione — su mercati più piccoli e con spread proporzionalmente più ampi.

Argento. I titoli più comuni sono 925‰ (sterling, lo standard della gioielleria e dell'argenteria moderna) e 800‰ (tradizionale italiano, tipico di posateria e vassoi). Il valore al grammo è una frazione di quello dell'oro, quindi l'argenteria conta: un servizio di posate, un vassoio, una cornice o un centrotavola raggiungono facilmente pesi di centinaia di grammi o chili. Attenzione ai manici dei coltelli e alle basi dei candelieri, spesso zavorrati con resina o gesso e quindi da scorporare dal peso. L'argento placcato — punzonato "Silver Plated", "EPNS", "Alpacca" o "Sheffield" — non ha valore di metallo.

Platino. Si riconosce dal punzone 950, 900 o "PT". È più denso dell'oro bianco, che gli somiglia visivamente: a parità di volume, un anello in platino pesa sensibilmente di più. Si trova in fedi, montature di alta gioielleria e in alcuni orologi. Per platino e palladio contattaci: ti diciamo come possiamo valutarli.

Palladio. Punzonato 950 o "PD". Presente in gioielleria contemporanea e nell'oro bianco di ultima generazione, dove sostituisce il nichel come metallo sbiancante. Ha un mercato più stretto e volatile, ma nei periodi di picco è stato quotato sopra l'oro. Per platino e palladio contattaci: ti diciamo come possiamo valutarli.

Diamanti e orologi di lusso

Diamanti

Un diamante si valuta sulle quattro C: carat (peso), color (scala da D, incolore, a Z), clarity (purezza, da IF a I3) e cut (qualità del taglio, da Excellent a Poor). Il valore non è lineare rispetto al peso: un diamante da 1,00 carati vale più del doppio di due da 0,50.

Il documento che sposta il prezzo è il certificato gemmologico rilasciato da un laboratorio indipendente riconosciuto — GIA, IGI o HRD. Con certificato la pietra ha un mercato internazionale e un prezzo di riferimento. Senza, la valutazione avviene a vista, con un margine prudenziale necessariamente più ampio. Se possiedi il certificato originale, portalo: è il singolo documento che incide di più.

Da sapere: i diamanti sintetici (lab-grown), chimicamente identici ai naturali, hanno negli ultimi anni subito un crollo di prezzo. La distinzione tra naturale e sintetico richiede strumentazione dedicata ed è parte di ogni perizia seria.

Orologi

Per gli orologi di pregio il valore è quasi sempre scollegato dal peso del metallo. Contano, in ordine:

  • Marca e referenza — il numero di modello, inciso tra le anse o sul fondello, identifica esattamente la versione e la serie.
  • Il full set — scatola originale, garanzia timbrata, libretti, maglie in eccesso del bracciale, cartellino. Un esemplare completo può valere il 20-30% in più dello stesso orologio senza corredo.
  • Stato del quadrante e della cassa — un quadrante originale non ritoccato vale più di uno restaurato; lucidature aggressive che hanno smussato gli spigoli della cassa riducono il valore.
  • Funzionamento e service — le ricevute di manutentore autorizzato sono un plus.
  • Rarità della referenza — alcune serie fuori produzione hanno quotazioni da collezionismo.

Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Vacheron Constantin, Omega, Cartier e Jaeger-LeCoultre hanno mercati secondari liquidi e prezzi tracciabili. Al momento Milano Oro non acquista orologi: stiamo ampliando il servizio, chiamaci se vuoi essere ricontattato.

Cosa prevede la legge italiana

L'attività di compravendita di oggetti preziosi usati è disciplinata dal D.Lgs. 92/2017, che ha sostituito un quadro normativo prima frammentario. Gli obblighi valgono per l'operatore, ma conoscerli serve al cliente per riconoscere un'attività regolare.

  • Iscrizione al Registro OAM. Ogni operatore compro oro deve essere iscritto al registro tenuto dall'Organismo Agenti e Mediatori. L'iscrizione è pubblica e verificabile online.
  • Identificazione del cliente. Documento d'identità in corso di validità e codice fiscale sono obbligatori per ogni operazione, senza soglia minima di importo. È un obbligo antiriciclaggio, non una richiesta discrezionale.
  • Limite ai contanti. In contanti si possono pagare al massimo 499,99 €: da 500 euro in su, il resto va regolato con mezzi tracciabili — bonifico o assegno non trasferibile. Il limite si applica anche a operazioni frazionate nel tempo: dividere una vendita in più passaggi per restare sotto soglia costituisce violazione.
  • Scheda dell'operazione. L'operatore registra descrizione, peso, titolo, importo e modalità di pagamento di ogni oggetto, e ne rilascia copia al cliente.
  • Custodia per dieci giorni. Gli oggetti acquistati restano in giacenza per almeno dieci giorni prima di essere ceduti a un operatore professionale in oro. È una misura di tracciabilità che serve anche a intercettare beni di provenienza illecita.

Un operatore che non chiede il documento, che propone di pagare 1.500 euro in contanti o che non rilascia ricevuta dettagliata sta operando fuori norma. Non è una semplificazione a tuo favore: è un rischio che ricade anche su di te.

Come prepararsi alla valutazione

  1. Separa i materiali. Oro giallo, oro bianco, argento, acciaio e bigiotteria in mucchi distinti. Accelera l'analisi e rende leggibile il conteggio.
  2. Metti da parte i pezzi firmati. Tutto ciò che ha una firma, una scatola o un certificato va mostrato a parte: per le grandi maison la valutazione è caso per caso, con il peso come base.
  3. Raccogli la documentazione. Fatture d'acquisto, certificati gemmologici, garanzie di orologi, cartellini. Ogni documento sposta il prezzo verso l'alto ed è rilevante anche sul piano fiscale.
  4. Non pulire e non riparare nulla. Lucidature fai-da-te e saldature improvvisate danneggiano patine e superfici originali, e su pezzi d'epoca riducono il valore.
  5. Controlla la quotazione del giorno. Arrivi con un ordine di grandezza in testa e la conversazione parte da una base concreta.
  6. Porta documento e codice fiscale. Senza, l'operazione non può essere conclusa.
  7. Chiedi la valutazione per iscritto. Peso, titolo, quotazione applicata e importo devono essere dettagliati voce per voce, non riassunti in una cifra unica.

Cinque errori che abbassano il prezzo

  • Presentare un pezzo firmato senza corredo. Scatola, certificato e ricevuta permettono una valutazione caso per caso; senza, si parte dal peso.
  • Accettare una cifra a corpo. "Le do 800 euro per tutto" non è una valutazione: senza il dettaglio di peso e titolo non hai modo di verificare nulla.
  • Buttare la documentazione. Scatole, certificati e fatture non sono accessori: sono parte del valore e servono per la dichiarazione dei redditi.
  • Non assistere alla pesatura. La bilancia deve essere visibile e certificata, e il peso deve essere dichiarato davanti a te.
  • Decidere di fretta. Una valutazione seria si può portare via e confrontare. Chi mette pressione perché "la quotazione oggi è alta" sta vendendo urgenza, non oro.

Domande frequenti

Quanto vale un grammo di oro 18 carati oggi?

Un grammo di oro 18kt contiene 0,750 grammi di oro fino. Il suo valore di metallo è quindi il 75% della quotazione dell'oro fino al grammo del giorno, meno il margine dell'operatore. Poiché la quotazione varia ogni giorno con il mercato internazionale e con il cambio euro-dollaro, la cifra va verificata al momento della valutazione.

Serve il documento d'identità per vendere oro?

Sì, sempre. Il D.Lgs. 92/2017 impone l'identificazione del cliente con documento in corso di validità e codice fiscale per ogni operazione, indipendentemente dall'importo. Non esiste una soglia sotto la quale l'obbligo decade.

Posso essere pagato in contanti?

Sì, fino a 499,99 €. Da 500 euro in su si possono pagare in contanti al massimo 499,99 €, il resto con strumenti tracciabili, come bonifico bancario o assegno non trasferibile. Il limite vale anche per operazioni frazionate: non si può dividere una vendita in più tranche per restare sotto soglia.

La vendita di oro usato va dichiarata nel 730?

La cessione occasionale di gioielli usati da parte di un privato non genera di norma materia imponibile. La cessione di oro da investimento — lingotti e monete — genera invece una plusvalenza tassata al 26% ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. c-ter del TUIR, da dichiarare nel quadro RT. In assenza di documentazione d'acquisto la base imponibile può corrispondere all'intero corrispettivo. Per casi specifici è opportuno consultare un commercialista.

Quanto vale l'oro senza punzone?

Il valore non dipende dal punzone ma dal titolo effettivo della lega, che si determina con analisi strumentale: pietra di paragone, fluorescenza a raggi X o bilancia idrostatica. Un pezzo privo di punzone ma di buon titolo vale esattamente quanto uno punzonato dello stesso peso e titolo.

Conviene vendere gioielli rotti o ripararli prima?

Per la gioielleria di produzione corrente la riparazione non si ripaga, perché il pezzo viene comunque valutato a peso. Per pezzi firmati, d'epoca o di alta gioielleria non bisogna intervenire in alcun modo: una saldatura non professionale può ridurre in modo permanente il valore collezionistico.

Come si valuta l'argenteria di famiglia?

Al peso netto, sul titolo indicato dal punzone — in genere 925‰ o 800‰. Vanno scorporate le parti zavorrate, tipicamente i manici dei coltelli e le basi dei candelieri, riempiti con resina o gesso. L'argento placcato, punzonato "Silver Plated", "EPNS" o "Sheffield", non ha valore di metallo. I servizi completi di marca, con punzoni di argentieri riconosciuti, possono avere un valore superiore a quello del metallo.

Serve il certificato per vendere un diamante?

Non è obbligatorio, ma cambia la valutazione. Un certificato GIA, IGI o HRD attesta peso, colore, purezza e taglio secondo standard internazionali e consente di applicare i prezzi di riferimento del mercato. Senza certificato la pietra viene valutata a vista, con un margine prudenziale più ampio.

Quanto tempo richiede una valutazione?

Per gioielli e rottami, pochi minuti: pesatura, analisi del titolo e calcolo. Per lotti consistenti, diamanti certificati o argenteria serve più tempo, perché ogni pezzo va esaminato singolarmente. Prenotare un appuntamento evita l'attesa.

Posso ripensarci dopo la valutazione?

La valutazione non è vincolante: fino alla firma della scheda dell'operazione e all'incasso puoi portare via i tuoi oggetti senza alcun costo. Un operatore regolare rilascia la valutazione per iscritto proprio perché tu possa confrontarla.

Dove trovarci

Milano Oro — Metalli Preziosi
Via Washington 90, 20146 Milano
Metro M4, stazione Bolivar

Telefono: +39 02 42 22 500
Email: info@metallipreziosisrl.it

Lunedì 15:00–19:00 · Martedì–sabato 10:00–13:30 e 15:30–19:00 · Domenica chiuso

Valutazione gratuita e senza impegno, con analisi del titolo davanti al cliente e dettaglio scritto voce per voce. Per lotti consistenti e pietre certificate consigliamo di fissare un appuntamento.

Vedi anche: la quotazione dell'oro aggiornata e i nostri servizi di valutazione.

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